mercoledì 29 febbraio 2012

COME I GIRASOLI


girasoli  acril. su tela (40x40)
.........  Gli scienziati dicono che ogni pianta ha una vitatutta sua ,un quuasi  spirito .Dicono che quando
      la   strappi dalla radice emetta un sibilo,Una sorta di lamento misterioso.Dunque lasciamoci sotto di noii fiori vivi,e scegliamoli con gli occhi,con la fantasia. Devo confessarti che io adoro i girasoli. Osservali : cercano in continuazione ,attimo dopo attimo la luce,il calore ,la passione del sole.E quando questo tramonta oltre le montagne , i girasoli si spengono....per una lunga notte. Ecco noi uomini senza accorgecene imitiamo i girasoli..........  
           
              Dammi la mano  Paolo Mosca                                                                                    

domenica 26 febbraio 2012

Ho un turbinio di parole e di immagini che mi affollano la mente . ..........Ho bisono di pace ............                                                                                                                                                  
 
Una serena domenica a tutti gli amici del blog.    Ivana                                                                                                            P.S.           Ho inserito il2 post  e  mi è sparito il 1.Dove ho sbagliato?

mercoledì 22 febbraio 2012

"SEMBRA CHE PARLINO"

             


 girasoli (2011-acrilico su tela)
Mi è sempre piaciuto disegnare e dipingere,dall'età di sei anni,i miei quaderni erano sempre ravvivati da disegni,soprattutto quelle dei temi,ma ciò che preferivo era sbizzarrirmi su fogli bianchi da disegno con le cerette a olio o i colori a tempera. Alle scuole medie ebbi un prof. di artistica che  lasciava molto libera la nostra creatività, istruendoci sulle varie varie tecniche ei vari tipi di colori.Mi appassionai sempre di più,non era soltanto un passatempo ma qualcosa che andava oltre,era un desiderio forte
che partiva da dentro,forse allora me ne rendevo conto,di sicuro non avevo idea di quanto fosse importante ascoltare e non respingere quella" vocina silenziosa" che mi spingeva a prendere i colorie riportare su di un foglio bianco immagini che custodivo dentro di me (mare,montane,prati fioriti).  Dopo le scuole medie frequentai la scuola d'arte sino alla 5^,non me la sentii di proseguire con  con l'accademia anche se ne ero tentata.Qualche anno  dopo ero sposata e avevo un bellissimo figlio piccolo,le mie giornate ruotavano tutte intorno a lui,la pittura l'avevo messa da parte,troppi cambiamenti c'erano stati ,troppe cose da fare e pochi spazzi per me. Quella "vocina"ogni tanto si faceva sentire piano,piano,ma io non riuscivo a darle ascolto ,la cacciavo via e mi ripromettevo di farlo più avanti .Il tempo passava...Dopo alcuni anni ero praticamente in depressione, senza rendermene conto.Mi rattristavo spesso,,  soprattutto sentivo che mi mancava qualcosa però non focalizzavo il motivo ,a volte mi sentivo come imprigionata in una sorta di ingranaggio impossibile da districare.  Ogni tanto ricevevo  per posta delle bellissime cartoline dalla Toscana da parte di mio padre ,raffiguravano la maremma,campi di papaveri,grandi distese di girasoli,dolci colline con i cipressi,erano una più bella dell' altra. In alcune di  queste ,sotto ai saluti mi suggeriva di prendere spunto per dei quadri ma non percepivo .  Le conservai .   Da lì a qualche tempo, dopo  un trasloco mi ricapitarono fra le mani quelle stesse cartoline,le osservai una per una come se le vedessi per la prima volta, su una di esse, sotto un mare di  girasoli scorsi una scritta:  per Ivana        IDEA per LAVORI.   Sembrava che quei girasoli mi dicessero:  -Cosa Aspetti?....    Ricominciai ad ascoltare.